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Centrale idroelettrica

Vista sulla centrale idroelettricaÈ stata realizzata nel 2001, a seguito di un accordo tra il Consorzio per l’incremento della Irrigazione nel territorio Cremonese, il Naviglio della Città di Cremona, il Consorzio di Bonifica Naviglio Vacchelli, il Comune di Genivolta e la società GenHydro di Padova, proprietaria dell’impianto.

La centrale ha una potenza di 1.500 kW grazie ad un salto di 7 metri ed una portata intorno ai 30 metri cubi al secondo. L’acqua che affluisce attraverso il canale, detto scolmatore di Genivolta, viene sbarrata da una paratoia a ventola e fatta fluire all’interno della turbina posta nell’edificio della centrale.

La turbina, tipo Kaplan a doppia regolazione, scarica poi l’acqua, una volta sfruttata la sua energia, ancora nel canale che, in seguito, raggiunge il fiume Oglio. La centrale è completamente automatica e viene telecontrollata dalla sede della ditta.

La produzione energetica della centrale, che cessa di funzionare nel periodo compreso tra maggio e settembre (quando l’acqua è destinata all’irrigazione), si attesta, in anni di media disponibilità d’acqua, intorno ai 7.500.000 kW/h all’anno, corrispondenti al consumo di circa 2.450 famiglie. La centrale fornisce energia pulita da fonte rinnovabile e con il suo funzionamento permette di risparmiare 3.750 barili di petrolio all’anno e di evitare l’emissione annua di 7.500 tonnellate di anidride carbonica (CO2), responsabile principale dell’effetto serra.

Schema di funzionamento della centraleÈ costituita dalle seguenti tre parti essenziali:

  1. l’opera di intercettazione dell’acqua, resa possibile da una paratoia mobile a ventola inserita nel canale;
  2. l’edificio della centrale, che si sviluppa su due piani superficiali ed uno interrato e che è dotato di tutte le necessarie apparecchiature per il funzionamento senza il presidio del personale;
  3. l’opera di restituzione dell’acqua prelevata in concessione, che avviene da sotto l’edificio della centrale attraverso un manufatto in cemento armato.

Bibliografia

Giovanni d'Auria, Elisa M. Mosconi, Agnese Visconti, Il nodo idraulico delle Tombe Morte, Fantigrafica, Cremona, 2004.

 

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